Su di me
“Nullius boni sine socio iucunda possessio est.” (Nessun bene è gioioso se non lo si condivide)
– Seneca, Lettere a Lucilio
Benvenuti!
Kosmothema non nasce per essere un polveroso archivio di date, per restituire carne, respiro e sangue alle voci antiche.
Poiché l’Antichità non è cenere da venerare,
bensì un fuoco da custodire e alimentare cn ardore.
Il nome unisce il Kósmos (κόσμος) -l’ordine armonico, la bellezza inscritta nell’universo, al Théma (θέμα) – ciò che è posto a fondamento, il nucleo centrale della nostra esistenza umana.
Ma in sé custodisce anche l’eco del Thaûma (θαῦμα), quella meraviglia mista a sgomento che, come insegna Platone, è il principio di ogni conoscenza.
Qui tutto converge in tre forze inseparabili:Il
Mythus (Μῦθος)
Il racconto primigenio.
Perché, prima ancora di spiegare il mondo, l’uomo ha sentito il bisogno di narrarlo. È la forza irrazionale e simbolica che anima le divinità capricciose e guida i passi di Psiche, cieca e innamorata, alla ricerca del suo Amore nella notte.
Lógos (Λόγος)
La fiaccola della ragione.
È l’indagine storica, la parola che disseziona la realtà, la lucida analisi degli oratori, la strategia delle legioni, la filosofia che tenta di dare ordine al caos umano.
Poesia (Ποίησις)
L’arte del creare. Dal verbo poiein: fare, generare. È il ponte emotivo che annulla i millenni.
Sono i versi taglienti di Catullo e il tormento di Saffo, che ci ricordano come il cuore umano non sia mutato di una sola virgola in oltre duemila anni.
Orazio ci esorta: “Sapere aude.”
(Abbi il coraggio di conoscere.)
Questo spazio è per chi ha ancora la forza e il coraggio di meravigliarsi e crede che la Storia non sia una linea retta in allontanamento, ma uno specchio in cui riflettersi.
Non perdere il filo d’Arianna!
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